2 Maggio 2015 Dalla Siria- Osare la speranza

 

Da piccola sorella Paola Francesca, che ha vissuto molto tempo in Siria.Aleppo missile su Azizieh

Forgeranno le loro spade in vomeri, le loro lance in falci (Is.2,4)
Quante volte ritorno a questa frase di Isaia…                                Le notizie che ci giungono attraverso i mass-media, toccandoci talora direttamente, talora da lontano, suscitano comunque in noi molti sentimenti, a volte anche contraddittori… allora è solo un sogno, una chimera il vivere insieme, nella dignità profonda e nella ricchezza particolare di ognuno?

Vorrei che credeste che ci può essere una vera amicizia, un affetto profondo fra persone che non appartengono né alla stessa religione, né alla stessa razza, né allo stesso ambiente… (ps Magdeleine)

chiesa armena

Fino a quando non saremo capaci di vivere nell’armonia, nel rispetto reciproco, abbandonando le nostre armi, siano esse ultramoderne o antiche, e dominando la violenza che abita in ognuno di noi fin dalle nostre origini…

Pertanto è quello a cui ognuno di noi aspira molto profondamente: essere amato e rispettato per ciò che è, amare e rispettare chi mi sta vicino, riconoscendone l’unicità.

L’amore è nel cuore dell’uomo. Basta una piccola scintilla per farlo sgorgare (ps Magdeleine)

Aleppo

Nel cuore della tempesta è difficile avere una vista limpida e chiara, ma lo sguardo osa scoprire i germogli fragili ma portatori di vita (Is 43\20). Ve ne condivido uno!

Recentemente ho ricevuto una lettera di amici musulmani di Aleppo: 3 anni fa avevano dovuto lasciare la propria casa perché distrutta e avevano trovato rifugio nel vescovado, dove abitavano 2 stanzette (i genitori e i 4 figli) condividendo con altri sfollati il cortile, i servizi e la cucina…

vescovado

Il vescovado era situato in un quartiere dove ci sono varie chiese di diversi riti e datate già di molti secoli: sono state colpite da forti bombardamenti con tutto il quartiere circa un mese fa durante l’avanzata dei gruppi armati.

“Assalam aleykum rovine
Nostra cara sorella, come stai?
Noi stiamo bene. Abbiamo lasciato la casa qualche settimana fa.
Questa casa bella e piena di voci di preghiera e dello spirito di chi prega.
Le sue pietre parlano della storia, la sua aria è profumata dalle anime dei santi.
chiesa Armeno-cattolica

Tutto questo è stato colpito da una grande distruzione.
Quanto sono triste! E tutti lo sono come me: mia moglie e i ragazzi. Siamo tutti molto tristi perché abbiamo lasciato la casa e ancora più tristi per la distruzione che l’ha colpita.
Non siamo mai stati innamorati di una casa così come lo siamo stati di questa, non abbiamo sentito la familiarità e la felicità così come l’abbiamo sentita in questa, nonostante il pericolo che ci circondava.
Quanto siamo dispiaciuti per Aleppo! Ora abitiamo in una piccola casa, con mia madre, mio fratello, Maidanmia sorella e i suoi figli.
Qua la gente ha paura. Io cerco di diffondere la speranza nei cuori delle persone e non sono certo solo in questo, ma ti confesso che ho bisogno di essere forte. Risento una grande tristezza e a volte anche la fragilità. Prega per noi, per la Siria e Aleppo, prega per me, sorella cara.”
fiore tra le rocce- Neghev

Piccola sorella Magdeleine credeva che

Questa voce così piccola, ma vibrante di amore prepara le strade… e può far sgorgare la scintilla

…ed anche io ho voglia di crederci !

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Questa voce è stata pubblicata il 8 maggio 2015, in Attualità. Aggiungi il permalink ai segnalibri.