Dicembre 2013: messaggio di Natale per le strade di Napoli

 

messaggio di Natale 5

Da qualche anno, durante il periodo del Natale, in una città ogni volta diversa, cantiamo la Luce di Gesù che viene ad abitare tra noi; lo chiamiamo messaggio di Natale.
Quest’anno abbiamo cantato nelle strade di Napoli. Ecco quello che le sorelle ci hanno condiviso dopo quei giorni.

 

La marionetta Tikno

 

sorge il sole

“O Astro che sorgi da tenebre oscure,
tu luce divina d’eterno splendore.
O sole che vinci la notte del mondo
Tu luce da luce, Signore Gesù.

natale-piccolo Gesù

Gesù bambino che tende le braccia

“Tutte le cose divennero per mezzo della Parola
E senza di lei neppure una cosa fu fatta.
In ciò che è stato fatto
essa era la vita e la vita era la luce
degli uomini;
e la luce splende nella tenebra
e la tenebra non la afferrò.” Gv. 1,3-5

natività

Molte stelle ci hanno guidate nel nostro cammino per le strade di Napoli,

piccole stelle che ci hanno indicato l’Astro che vince le notti del nostro mondo e della nostra vita.Tra le tante immagini due in particolare ci sono rimaste impresse nel cuore.

Betlemme- dove è nato Gesù

Porta Nolana

Siamo a Porta Nolana, una delle bellissime porte da cui si entrava in città; oggi è un luogo dove molte povertà si riversano, porta dalla quale passa, entrando e uscendo, gente di tutte le razze.
Dopo un momento di discernimento sul dove metterci, decidiamo di cantare varcando anche noi la porta, verso la città.
Il luogo è alquanto buio e cerchiamo un posto un poco più illuminato, lo troviamo all’incrocio di una strada .

Messaggio di Natale 2Tra i venditori ambulanti si fa avanti una donna, attirata da Tikno (una marionetta).Ha lo sguardo molto triste, le domande si susseguono; cominciamo a cantare, Tikno cerca la sua stella che apparendo, danza con lui e si posa sul grande sacco che poco prima trascinava. Poco a poco il sacco si svuota e nasce un piccolo presepe, davanti al quale Tikno rimane stupito, accogliendo tra le sue braccia il bimbo Gesù. Vediamo il volto di questa donna rasserenarsi, vuole prendere il bimbo Gesù nelle sue mani, e lo bacia.

Cantiamo insieme il Natale

Grazie, giovane donna che hai accolto e baciato la Vita vera che ha varcato la porta della tua città. Grazie perché per un attimo abbiamo visto nel tuo volto la luce di un sorriso.

Nel corridoio che incrocia due metropolitane, mentre la folla va di fretta, qualcuno osa dare un’occhiata a quello che stiamo facendo, altri si fermano per un breve momento, altri ancora guardano, ascoltano passando.

presepe 10

Un uomo ci vede da lontano e fa di tutto per fermare l’attenzione delle persone che sono con lui vorrebbe sostare un attimo, il gruppo continua il cammino mentre lui si ferma, si piega verso Gesù bambino ed esclama meravigliato: “Finalmente un poco di luce in tante tenebre”. Poi risucchiato dagli altri continua la sua strada.Grazie, persona sconosciuta che hai accolto il messaggio del Natale, non sappiamo di quali tenebre parlavi ma possiamo immaginarti come ricercatore della luce, quella vera che illumina ogni uomo.

Luce del presepe

Vicino al quartiereCome raccontarvi poi della gioia degli anziani della piccola casa di riposo del nostro quartiere, Tikno che saluta ognuno. Una donna che sembra completamente assente da quello che succede lo chiama Piccolo e lo prega di non “morire mai”.

Decidiamo anche di portare il messaggio di Natale alla gente che esce dalla Messa in parrocchia, molti ci conoscono, tutti si fermano, con il coro parrocchiale cantiamo “Quando nascette o’ninno”.

Vicino al quartiere

Messaggio di Natale 4Alcuni sono colpiti dalla semplicità: il presepe fatto da un bue e un asinello disegnati sulla carta, un piccolo albero di Natale, la neve è l’ovatta e il lago la stagnola, proprio come dice la canzone di Branduardi che cantiamo, al centro Gesù bambino. In questi giorni abbiamo percorso anche altre strade della città, seguendo le indicazioni della gente: via Roma, Portalba, la stazione Garibaldi, il rione Sanità.
Abbiamo incrociato molti sguardi, scambiato parole con alcuni, diverse persone anziane canticchiavano con noi, una donna rom ci ha messo in mano qualche monetina, ha apprezzato molto il nostro essere lì.

messaggio di Natale 1

Per affrontare l’ultimo tratto del nostro cammino pensiamo di mangiarci una sfogliatella e il bar dove ci fermiamo è chiamato “bar del Gesù”, sarà una coincidenza? Il nuovo gestore ci spiega che san Giuseppe Moscati, un medico napoletano che abitava a pochi passi, portava li i poveri, a prendere del latte caldo e qualcosa da mangiare. La stella continua a guidarci!

Gesù bambino sul vello

Abbiamo cominciato a vivere il messaggio di Natale quando ognuna ha lasciato cadere un poco di quello che si aspettava, aprendosi all’altra e accogliendo la gente che bussava alla porta della fraternità rallentando la preparazione. Abbiamo rivissuto il Natale quando ci siamo dette che il centro era il bimbo Gesù e che questo volevamo portare nelle strade.

“Tutte le cose divennero per mezzo della Parola                                   E senza di lei neppure una cosa fu fatta”.                                               Grazie, Parola fatta carne perché hai guidato il nostro cammino e la tua luce, creando ogni cosa ha illuminato, in questi giorni il nostro sguardo e lo sguardo di tanti.

Anna-Serena, Ashkhen, Chiara-Benedetta, Clémence, Grazia-Elisabetta, Veronika-Myriam

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Questa voce è stata pubblicata il 9 gennaio 2014, in Attualità. Aggiungi il permalink ai segnalibri.