26 febbraio: voti perpetui di Chiara-Benedetta e Katia

Il 26 febbraio la Chiesa ha accolto il Sì definitivo delle piccole sorelle Chiara-Benedetta e Katia.

La celebrazione si è svolta ad Assisi, nella cattedrale di san Rufino. Bellissima l’assemblea: una folla di parenti, sorelle, amici, amiche e parrocchiani, riunitasi da ogni angolo d’Italia e d’Europa… Due cori -l’uno di espressione italiana e l’altro tedesca- hanno animato la celebrazione. Si è toccato con mano, come ricordava fra Giulio nell’omelia, “che siamo uno e che l’amore di Dio è più forte!”. “Solo la Fraternità poteva metterci insieme così diversi!” ha esclamato Katia al termine della celebrazione.

Tre sono i momenti che sono rimasti impressi nel cuore di tanti. La richiesta di Chiara-Benedetta e Katia di essere accolte per sempre nel corpo della Fraternità; la proclamazione del Vangelo delle Beatitudini da parte di amici e vicini e la grande prostrazione, espressione del desiderio di queste due giovani donne di abbandonarsi totalmente all’Amore del Padre.

La festa che ha seguito l’Eucarestia è stata l’evidente conseguenza di ciò che si è celebrato: un ringraziamento! Il sole splendeva tiepido fra le colline, quasi fosse un giorno di primavera. Sul finire di un pranzo semplice e conviviale è arrivato Alfredo, una pecorella-marionetta, invitando i bimbi a fare bolle di sapone mentre i grandi danzavano un girotondo sulle note di un minuetto. A chi conosce, tornavano in mente le parole che p.s. Magdeleine scriveva alle prime sorelle: “Siate leggere come bolle di sapone” 8 agosto 1955 (in L IV, 205): quasi a fare eco a quello che la liturgia ha lasciato in dote alle neo-professe: “Cercate invece anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia. Non preoccupatevi del domani…” (Mt 6,34). Leggere: per continuare a cercare il Volto e seguire il profumo dello Spirito tutti i giorni… ogni giorno della loro vita.

Le piccole sorelle Chiara-Benedetta e Katia, rispettivamente delle provincie di Rieti e Bressanone hanno iniziato il cammino nella vita religiosa 13 anni fa. Ambedue, fatta eccezione di alcuni di tempi di formazione, hanno vissuto in diverse fraternità italiane, “imparando ad imparare” a fare del quotidiano il luogo d’incontro con Dio-Padre. Al termine di questo appassionante percorso, alla luce delle priorità della Fraternità e dei loro desideri Chiara-Benedetta e Katia sono state inviate, la prima nella fraternità in un campo Rom alla periferia di Bari, mentre la seconda in una delle fraternità di Gerusalemme. 

Che lì dove Chiara-Benedetta e Katia  proseguono la strada possano continuare a raccontare l’Amore del “Dio-con-noi”.