3 Maggio 2015: Il Papa al Parcolido di Ostia

 

in fraternitàLo desideravamo tanto! E finalmente c’è la gioia di accogliere il papa in carovana al parcolido! Fin dal primo incontro con papa Francesco a Santa Marta, nell’Aprile del 2013, piccola sorella Geneviève ed io, piccola sorella Anna Amelia, gli avevamo dato alcune foto del lunapark e delle carovane dicendo che la gente delle giostre gli voleva molto bene e avrebbe desiderato incontrarlo nel proprio ambiente. Quando abbiamo saputo che veniva ad Ostia, nella nostra parrocchia, proprio accanto a due lunapark, il parcolido, per i più grandi, che è da più di 50 anni ad Ostia,e il Paradiso dei bambini per i più piccoli, abbiamo invitato di nuovo il Papa.

Ma c’erano i…problemi della sicurezza….
Avevamo dunque saputo che non era possibile…ma in fondo in fondo ci speravamo. E avevamo preparato a festa il lunapark, con tanti palloncini bianchi e gialli e tante bandiere.
All’ultimo momento, domenica 3 maggio, poco più di un’ora prima dell’arrivo del papa ad Ostia, il capo della sicurezza Vaticana viene a dirci che il papa desiderava fare una breve visita, e quindi bisognava

preparazione al parcolido

studiare una possibilità. Dopo aver visto il Parcolido con tante aperture all’esterno e vari gruppi di gente…si è reso conto della difficoltà ed ha chiesto di vedere dove abitavamo. Il fatto di vivere in un piccolo terreno con una decina di carovane e casette prefabbricate, con una piccola porta sulla strada, molto discreta, ed in più con una cappellina nella nostra carovana, lo ha convinto a riferire al papa questa possibilità…ma solo per le persone del parco. La risposta sicura è arrivata un quarto d’ora prima del suo arrivo.

bagno di folla

Un bagno di folla quando è sceso dalla macchina…gioia di tanti che non se l’aspettavano…e stavano incamminandosi verso la Chiesa, e poi all’interno accoglienza calorosa delle famiglie delle giostre con alcuni amici presenti al parco in quel momento.

alla carovanePiccola sorella Genevieve, aveva incontrato varie volte il papa con le madri e i parenti dei disparicidos argentini, tra cui era anche sua zia, una delle due suore francesi sequestrate e uccise durante la dittatura.

E’ lei che lo ha accolto e abbracciato quando è entrato dalla piccola porta.

Subito il papa ha abbracciato e benedetto Lionella che aspetta un bambino, e abita la prima casetta.

Ha chiesto come lo avrebbe chiamato.”Oscar” come il il nonno morto da pochi anni. Il papa ha benedetto il piccolo nel ventre di sua mamma ….

con i bambini

Poi ha abbracciato, accarezzato e benedetto tanti bambini. C’è stata tanta commozione….Patrizia, che da tanti anni vive qui e ha lo stand dello zucchero filato ha voluto abbracciarlo con le lacrime agli occhi; Fabrizio ed Alessia, nel loro piccolo, ma meraviglioso giardino, sulla porta della casetta, lo hanno salutato commossi; Maria, la più anziana del parco , e Ivalda, commossa nel vederlo entrare nella carovana, dove viveva sua mamma, e dove ora viviamo noi, lo aspettavano accanto a due piccole sorelle sugli scalini della veranda.

cappellina

Il papa è entrato nella nostra cappellina, ha pregato in silenzio, con intensità…ha chiesto di pregare per lui e ci ha benedette tutte e tre, Genevieve, Anna Amelia e Maria Giancarla che ogni tanto viene a vivere un tempo con noi.

benedizioneDalla veranda ha guardato con affetto la piccola comunità del Lunapark,che rappresentava tutta la gente delle carovane, e i vari amici presenti. Papa Francesco ha benedetto tutti ed ha chiesto una preghiera. Mi colpisce e mi commuove tanto questo suo affidarsi alla preghiera del popolo e di tutti coloro che incontra. Si sente una verità profonda.

Tutti portavamo nel cuore gli amici e i nostri cari che dal paradiso ci guardavano, che avevano, fino a poco tempo fa, vissuto qui con noi, come Oscar, Albertina, Sonia, Rudy e tanti altri….
E portavamo nel cuore gli amici delle giostre di tanti piccoli e grandi parchi, di coloro che viaggiano con tante difficoltà, nei paesi e città italiane.

I giornalisti, dopo questa visita a sorpresa i papa Francesco, si accorgono delle persone delle giostre, ma non tutti capiscono la bellezza di questo lavoro, la dignità di chi viaggia e di coloro che, pur restando fermi, amano continuare a vivere accanto ai propri mestieri… in una carovana o casetta, con la luce, l’acqua, tanti fiori, telefono, internet, tutto ciò che serve…in piccoli spazi, ma vicini gli uni agli altri. E’ una vita sobria, semplice, dignitosa, anche in questi tempi in cui si fa più fatica nel lavoro.
E’ la vita degli “artigiani della festa”, che vogliono ogni giorno dimenticare se stessi per portare gioia e divertimento sano a giovani, a bambini…a tutti.
Con tutto il cuore diciamo grazie a papa Francesco,e come hanno detto in tanti, il vederlo entrare in una carovana e benedire tutti noi, ci da fiducia, speranza e coraggio per continuare un lavoro che amiamo, anche in mezzo a tanti problemi e difficoltà. Non ci arrendiamo e contiamo sull’aiuto del Signore. E continuiamo a voler bene al papa e a pregare per lui.
Piccola sorella Anna Amelia di Gesù

* Il Papa dalle Piccole sorelle di Gesù alle carovane al Parcolido di Ostia-3 maggio 2015

* Parcolido di Ostia- Intervista di Nicola Ferrante- 3 maggio 2015

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Questa voce è stata pubblicata il 5 maggio 2015, in Attualità. Aggiungi il permalink ai segnalibri.