4-16 luglio: raccontare fratel Charles in terra albanese terra

 Con amici

Dal 4 al 16 luglio con Chiara-Benedetta e Veronika-Myriam, abbiamo potuto realizzare il desiderio di vecchia data di continuare a fare conoscere in terra d’Albania il tesoro del nostro carisma insieme alle piccole sorelle più giovani.

 

 

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L’ultimo giorno del loro soggiorno, (alla luce di Mt 13, 24-43), ci siamo regalate un momento intenso di rilettura, esprimendo la nostra riconoscenza allo Spirito del Signore per i FILI D’ORO con cui ha tessuto la trama di ogni giornata, per il dono della FIDUCIA RECIPROCA che abbiamo sperimentato, sia nel tempo della preparazione, che in quello dell’attuazione del piccolo programma, con l’augurio che per grazia ci sia concesso di essere “PICCOLO SEME” che si lascia gettare liberamente nei solchi della terra che ci è stata affidata.

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La rappresentazione, gustata in anteprima la sera stessa del loro arrivo, si compone di due parti: la prima in una forma meditativa – con gioco di luci e di ombre – mostra i vari volti di fr. Carlo nel suo itinerario spirituale, mentre, intercalati da canti, vengono letti alcuni passaggi della sua corrispondenza al suo amico Gabriel Tourdes. Momento suggestivo la condivisione del pane, mentre si canta il ritornello tradotto in albanese “Dio è amore, osiamo vivere per amore.”

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Nella seconda parte le marionette, piccola sorella Magdeleine e il piccolo Leo, parlano insieme dell’AMICIZIA, e la loro conversazione è suggellata dal dono del piccolo Gesù che Leo si fa mettere nella sua tasca come dono prezioso.

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A seconda delle circostanze ci sono state delle modifiche al canovaccio: l’ultimo giorno a Dhurata, a una giovane che aveva ricevuto il Battesimo un’ora prima, viene offerto il piccolo Gesù come segno della nuova vita iniziata. Già l’indomani iniziamo il cammino, a volte a 4, a volte a 3, sempre accompagnate dalla fedele valigia di 20 Kg con tutto il materiale della “messa in scena”.

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Ecco le tappe dell’itinerario, alcune previste, altre aggiunte lasciandoci interpellare dal presente:

al Sud: a GOSTIMA-GRAMSH-ELBASAN, (zona a prevalenza musulmana, ma anche con presenze di ortodossi) dove cominciano ad apparire delle piccole e giovani comunità di cattolici; a Gostime con le sorelle del Movimento contemplativo Charles de Foucaud “ci sentiamo sempre di casa”; a TIRANA presso la nostra Parrocchia, nei due centri della periferia (Bathore, Kamez), alla Casa delle Stelle (ARCHE) per il gruppo di giovani volontari arrivati per un tempo di lavoro; al Nord: a VELIPOJE al campo estivo dei giovani disabili del Progetto Speranza di Scutari, aperto anche ad altri disabili, dei villaggi lontani accompagnati da un familiare, o dei centri statali; al Centro Baritore di FERMENTIN, dalle CLARISSE; a SUÇ (Burrel), una zona montagnosa e impervia, abitata in gran parte da musulmani, dove i cattolici sono pochi.

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Ed ecco i FILI D’ORO delle nostre giornate: i sorrisi luminosi dei giovani disabili a Velipoje, gli sguardi attenti degli adolescenti, le strette di mano come fra persone che si conoscono da tempo, l’invito a ritornare, il ringraziamento espresso a parole e con tanti piccoli gesti, l’incontro con persone (sacerdoti, suore, laici) che trovano in fratel Carlo un sostegno per continuare a raccontare il Vangelo con una presenza gratuita che dissoda… come a Suç (Burrel); le due ore trascorse con le 7 Clarisse, ascoltando – dopo la rappresentazione – il racconto della costruzione del loro convento nei luoghi che durante la dittatura servivano per i terribili interrogatori e come prigione.

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A volte dopo la rappresentazione c’è chi desidera conoscere un pezzetto delle nostre storie di persone consacrate e quando Chiara parla della sua prossima partenza in Kenia, un gruppetto di mamme la circonda, ciascuna le fa sulla fronte il segno della croce, con un canto che esprime fiducia nel Signore che ci precede sempre. Certo nei vari incontri, avvertiamo ancora presente il peso del passato, ma nello stesso tempo cogliamo nei volti e negli sguardi uno slancio pieno di speranza.

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Questa voce è stata pubblicata il 20 luglio 2014, in Attualità. Aggiungi il permalink ai segnalibri.