8 giugno- 1 luglio 2015 Roma- Convegno Internazionale ICCJ

 “50° anniversario della dichiarazione conciliare Nostra Aetate : passato, presente e futuro delle relazioni ebraico-cristiane”

incontro ecumenico

Da molti anni partecipo all’Amicizia Ebraico Cristiana di Roma. Ne ho ricevuto moltissimo come amicizia, come apertura all’altro, come approfondimento biblico e storico, nel dialogo, nella conoscenza e stima reciproca…
Ho incontrato persone stupende, che per tutta una vita hanno cercato il dialogo con l’altro e che trasmettono la parola di Dio con passione e competenza nel rispetto della “Parola” e delle diverse tradizioni religiose, come la dott. Lea sestieri, il pastore Valdese Paolo Ricca, il padre camaldolese Innocenzo Gargano e tanti altri.


in assembleaCome non ricordare gli incontri di Roma, di Camaldoli….i rapporti con persone delle varie Amicizie di Firenze, Livorno, Ravenna, Milano, Napoli……e con tanti rabbini, pastori, teologi, amici delle varie confessioni religiose.
Quest’anno per ricordare i 50 anni del documento conciliare “Nostra Aetate” l’incontro internazionale delle Amicizie Ebraiche Cristiane di tutto il mondo si è svolto a Roma dal 28 GIUGNO al 1 LUGLIO 2015.
E stato un cammino forte di conoscenza reciproca, di approfondimento e di semi per il futuro.
(Piccola sorella Anna Amelia)

In uno storico incontro oggi in Vaticano, Papa Francesco ha accolto più di 250 leaders ebrei e cristiani partecipanti al Convegno internazionale di cristiani ed ebrei. ….

udienza…….Nell’incontro con loro nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, il Papa ha parlato delle antiche radici della comunità ebraica di Roma (la più antica dell’Europa occidentale, risalente al II secolo a.C.). Ha messo in evidenza la coesistenza di ebrei e cristiani a Roma da quasi 2000 anni , e ha evidenziato alcuni dei modi in cui questo rapporto è stato trasformato dal Concilio Vaticano II e i documenti ufficiali della Chiesa, che ne sono derivati. “Nostra Aetate”, il Papa ha sottolineato, è “un definitivo sì’ alle radici ebraiche del cristianesimo, e un “irrevocabile no all’antisemitismo”, e ha sottolineato l’opera di riconciliazione tra ebrei e cristiani come un frutto importante dell’opera dello Spirito Santo. “Non siamo più stranieri , ma amici e fratelli”, il Papa ha sottolineato, e “noi confessiamo un unico Dio, Creatore dell’universo e Signore della storia. E Lui, nella sua bontà e sapienza infinita, benedice sempre il nostro impegno per il dialogo “. Una componente importante della riflessione del Papa oggi ha riguardato una serie di comparazioni tra Cristo e la Torah (l’insegnamento di Dio). Entrambi, ha notato il Papa, sono i modi in cui la Parola di Dio si fa presente. “Questo modello di riflessione teologica sulla relazione tra ebraismo e cristianesimo”, ha detto, “nasce proprio da ‘Nostra Aetate’ (# 4),” che fornisce una solida base che può essere ulteriormente sviluppata.
All’inizio dell’udienza, il presidente dell’ ICCJ, il dottor Philip Cunningham, ha rivolto un discorso al con il papaPapaFrancesco, e ha presentato tre doni simbolici offerti dall’ ICCJ , ognuno dei quali riflette un aspetto del tema del Convegno 2015 su “Passato, Presente e Futuro delle relazioni ebraico-cristiane”
· Una coppa per il Kiddush (donato da una famiglia ebrea, i cui membri erano stati nascosti dai cristiani durante la Shoah);
· Una copia autografata della prima edizione di un volume del celebre filosofo ebreo tedesco Martin Buber, i cui scritti sulla relazione “Io-Tu” hanno fornito importanti basi per la riflessione sulla natura del dialogo, e la cui casa di famiglia a Heppenheim, Germania oggi ospita la sede del’ ICCJ;
· Una miniatura in bronzo di una nuova statua di “Chiesa” e “Sinagoga”, che è stata commissionata dall’Università di San Giuseppe a Philadelphia per onorare l’anniversario di “Nostra Aetate”. In contrasto con le numerose rappresentazioni di “Chiesa” e “Sinagoga” presenti nelle cattedrali medievali e nei manoscritti (che generalmente raffiguravano la Chiesa come preghiamo insiemetrionfante, e la Sinagoga come sconfitta), questa moderna opera d’arte raffigura le due figure uguali in dignità e bellezza, mentre guardano con curiosità e rispetto ai libri della rispettive Scritture. Questa statua, riflesso della tradizione ebraica dello studio della Torah (havrutah), parla del nuovo tipo di relazione che “Nostra Aetate” ha sia incoraggiato che contribuito a rendere possibile. Oggi, molti ebrei e cristiani sono reciprocamente arricchiti dai loro studi delle altrui tradizioni religiose e testi, e questa statua indica le nuove possibilità per l’amicizia e l’apprendimento ….(Di MURRAY WATSON, ICCJ Communications Officer | 2015/07/02)

Dall’introduzione al convegno di Marco Morselli, presidente dell’Amicizia Ebraico-cristiana di Roma“…. Dei sedici documenti conciliari, Nostra Aetate è uno dei più piccoli, non è una Costituzione (né dogmatica né pastorale), non è un Decreto, ma solo una Dichiarazione.Eppure, è un testo che ha prodotto e sta producendo gli effetti più significativi. Un granello di senape che è diventato un arbusto, come si espresse il Cardinale Bea, o un grande albero.

Il rabbino di firenze

Molti sono stati i relatori, molti i gruppi di studio e le condivisioni.

Nel primo giorno il Cardinale Giuseppe Betori (Arcivescovo di Firenze) e Rav Abraham Skorka (Rettore del Seminario Rabinico Latinoamericano di Buenos Aires) affrontano il tema:
“Il percorso comune da Nostra Aetate ad oggi e verso il futuro”
Il lunedì la Prof. Dr. Anna Foa parla della Comunità Ebraica in Roma: 2100 anni di storia e oltre e il
Prof. Dr. Alberto Melloni farà un esposto storico- religioso “ Da De Judaeis a Nostra Aetate: rischi e promesse”
In serata un incontro col rabbino di Roma Di Segni
Il martedì dopo l’udienza con papa francesco, nel pomeriggio il prof. Andrea riccardi e il rabbino di firenze David Rosen parleranno del
“ruolo delle religioni in un mondo conflittuale “
al vicariato in Laterano

Il mercoledì nella sessione conclusiva, prima della serata al Laterano, si parlerà del “futuro delle relazioni: speranze e aspettative”

In vicariato il Cardinal Vallini ci ha accolto con affetto e dopo aver ammirato bellissimi affreschi ci siamo ritrovati nel cortile per una cena di amicizia e di…arrivederci.

(per saperne di più vedi www.aecroma.it , www.iccj.org, )
Il discorso del Papa: papa-francesco_20150630_iccj

Un video con commento ci fa rivivere l’udienza con papa Francesco, che ha voluto, dopo un discorso aperto e profondo, salutare uno per uno tutti i presenti.

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Questa voce è stata pubblicata il 15 luglio 2015, in Attualità. Aggiungi il permalink ai segnalibri.