8 novembre: anniversario professione di p. s. Salima

 

Auguri per Salima

La festa si è svolta a Zogno ( Bergamo ) presso la comunità delle suore di Maria Bambina dove ps Salima è accolta da alcuni anni. Salima è il nome che in arabo traduce Irene, in effetti all’inizio si chiamava Anna Irene. Nata a Monza, entra in fraternità il 5 luglio 1952 a Roma, fa’ la sua prima professione l’8 dicembre del 1953 al Assisi. Nel 1954 parte a Gerusalemme, dopo un soggiorno ad Amman parte in Libano a Hermel per qualche mese.

Dopo altri spostamenti  e tempi legati alla formazione, riparte a Betlemme nel 1959, e rimarrà sempre in Palestina. Nel 1977 con un’altra piccola sorella inizia la fraternità di Gaza.

Salima a Gerusalemme

Le piccole sorelle di Milano cercano di starle vicine il più possibile. Salima è una delle prime sorelle italiane…Nella Milano del dopoguerra e dei tempi di prima del Concilio era forte il desiderio di condividere la vita operaia da parte di tutta una gioventù impegnata e molte sorelle venivano in Fraternità dalle ACLI e dall’Azione Cattolica.fraternità di Gaza. Rientra in Italia per motivi di salute il 1° aprile 2011. Bisognosa di tante cure ha trovato dalle suore di Maria Bambina un grande aiuto. Docile e sorridente si lascia curare mentre il suo cuore e la sua preghiera restano con il popolo palestinese.

Con il fratello

60 anni sono una grande tappa. Per cominciare avevamo messo sul muro della sua stanza un foglio di Auguri e avevamo preparato accanto un luogo per la festa con auguri e frasi bibliche, pronte per accogliere familiari e amici.

Già nella mattinata arrivando, si vedeva l’emozione di ps Salima.

Dalle fraternità siamo arrivate: ps Luigina Maria, Rita Irene, Carmela, Giuliana Chiara da Milano insieme a Maria Giulia da Lodi e Rosa Ester da Torino; Macha e Huyen della Palestina, a Roma per la sessione delle Chiese Orientali, che hanno portato il saluto e l’affetto delle sorelle della terra santa e degli amici palestinesi.

Messa di ringraziamentoDella sua famiglia sono venuti il fratello Giancarlo e la sorella Maria con alcune amiche del gruppo missionario del suo paese di origine e una sua cara amica d’infanzia, Felicita. Loro si sono occupati di un buffet di dolcetti squisiti fatti a mano e delle torte all’ananas e cioccolato e persino dei vasetti di ciclamini per abbellire la tavola.
Era presente anche un’altra cara amica di Salima, Anna di Bergamo e la nipote Claudia che hanno preparato una deliziosa torta di panna e crema con una scritta in arabo: ps Salima, Gesù Amore.

Salima con la famiglia

P.s. Salima per l’occasione aveva un vestito nuovo e una suora della casa gli aveva preparato un piccolo bouquet di fiori di carta, bianchi e azzurri.
Il pranzo si è svolto in una trattoria di fronte alla casa delle suore, ed eravamo in quindici…
Alle ore 15 c’è stata la Celebrazione della Messa presieduta da padre Gianfranco, anch’esso originario del paese di Salima, arrivato già in mattinata. C’erano con noi una cinquantina di suore della casa; avevamo preparato un foglio di canti che ps Rita Irene suonava con la chitarra. Le letture prese dalla festa dell’Immacolata sono state lette dal fratello Giancarlo e da Anna, la sua amica.
L’offertorio è stato preparato con dei simboli: una candela portata dalla sorella Maria, un vaso di fiori dall’amica Felicita, l’incenso da piccola sorella Maria Giulia, la ciotola con della terra proveniente dalla Palestina portata da piccola sorella Huyen, degli album di fotografie di amici e sorelle della Palestina da Macha e in mezzo a loro due, Salima offriva un vasetto di fiori da mettere sull’altare. Hanno seguito poi un pane arabo, fatto il giorno prima a Milano con Samira una cara amica Tunisina, e un grappolo d’uva portati da una donna del gruppo missionario e il calice e patena portati da Suor Eugenia attuale superiora della casa.
Alla fine dell’offertorio tutte noi piccole sorelle con ps Salima abbiamo recitato ai piedi dell’altare la preghiera di offerta.
La messa si è conclusa con il dono a tutte dell’immaginetta di Fratel Carlo e abbiamo recitato insieme la preghiera di abbandono.

Abbiamo poi continuato insieme alle suore della casa la festa, gustando le buone cose del buffet, con taglio della torta, apertura dei regali e due telefonate dalla Palestina. Tra i regali c’era pure un CD di musiche arabe e così ne abbiamo subito approfittato per ascoltarlo; quale sorpresa per ps
Salima nel vedersi arrivare una sua amica di scuola accompagnata dalla figlia.
La gioia che ci ha riuniti tutti è stata veramente grande e Salima sprigionava luce e allegria pur se verso tardo pomeriggio cominciava ad esprimere un po’ di stanchezza.
Grazie ancora alle suore di Maria Bambina per la loro fraterna accoglienza e collaborazione e a tutte le sorelle, che hanno partecipato con qualche segno, biglietto o email.
“Le mani alzate verso te Signor, gioia in me nel profondo”. Con quest’altro canto vi abbracciamo con affetto.

Le piccole sorelle di Milano
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