9-24 novembre: sessione sulle Chiese di rito orientale.

 

Tre Fontane

 

Dal 9 al 24 novembre 50 sorelle provenienti da una ventina di Paesi diversi si sono ritrovate a Tre Fontane, la casa Generale, per una formazione sulle Chiese orientali.
La storia che lega la Fraternità alle Chiese orientali è lunga e risale agli albori stessi della Fraternità. Ecco perché più che un corso di formazione, le sorelle sono state invitate a compiere un pellegrinaggio agli inizi della fondazione.

 

 

Liturgia bizantina 2A moderare la sessione è state l’equipe di formazione coadiuvata dal p. Rafik Khoury prete palestinese di Gerusalemme che inizialmente ha invitato le sorelle a: “Conoscere per amare”. E’ stato lo stesso p. Rafik, che ha aiutato le sorelle ad aprirsi al contesto storico, culturale e geografico in cui sono sorte queste Chiese e le sfide che sono state chiamate ad affrontare nel corso dei secoli. Interessante è stato scoprire quanto queste Chiese siano prevalentemente di origine apostolica e radicalmente fondate sulla spiritualità dei Padri.

Preparazione della liturgia di rito bizantino

medio orienteE’ stata poi la volta di p. Fadi Daou, libanese maronita, che ha aiutato le sorelle a guardare da vicino cosa vuol dire essere Chiesa fra i musulmani, a reperire quale volto, quali volti hanno l’Islam e la Chiesa in Medio Oriente e che cosa voglia dire oggi incontrarsi. Ha offerto chiavi interpretative per imparare a non generalizzare. Con lui si è approfondito cosa significhi incontrare l’altro diverso, e quali sono gli                                                                                         elementi perché un incontro possa rivelarsi fecondo.

mappa del medio oriente

dono dell'acqua

Ha raccontato esperienze reali in cui l’incontro autentico fra cristiani e musulmani uniti da un progetto comune ha portato frutto.Ha parlato della solidarietà spirituale “come uno dei migliori mezzi per consolidare le relazioni fra musulmani e cristiani ed arrivare così a modi/modelli migliori di coesistenza reciproca.”

Amicizia- dono dell’acqua

Prove canti di rito caldeo

Si è poi continuata la strada con p. Janan, iracheno della Chiesa Caldea, e con p.Yasser membro di una comunità monastica nascente, anch’esso iracheno della Chiesa Siriaca. Loro hanno toccato le ferite ancora fresche della guerra e la complessità della condizione alla quale i cristiani iracheni sono chiamati a confrontarsi.

Prove dei canti per la liturgia in rito caldeo con p. Yasser

croce copta da Wikipedia

Le sorelle sono “arrivate” poi in Egitto sotto la guida paterna e perspicace di p. Fadel, gesuita egiziano, che le ha aiutate ad inoltrarsi nel mondo della Chiesa Copta, della sua vocazione, in questo presente, ad essere profeticamente inserita nel contesto socio-politico dell’Egitto nascente. Se è vero che in questo contesto non mancano complessità e problemi è anche vero che il suo sguardo è stato carico di speranza: “l’Egitto è giovane” -ripeteva di tanto in tanto p.Fadel -.

croce copta

Liturgia bizantina

P. Mayas siriano della Chiesa Bizantina Cattolica ha poi aperto i cuori delle piccole sorelle alla bellezza e alla maestosità della liturgia bizantina. Iniziando ogni conferenza con il canto di un inno o un tropario immergeva l’ assemblea nella Divina Liturgia. E proprio mentre il cielo sembrava così vicino ha condiviso l’inferno, la crudeltà, la barbarie che la sua gente, il suo popolo, la sua chiesa stanno vivendo.

Liturgia bizantina con padre Mayas

Mappa dellArmenia

Dulcis in fundo con p. Kevork l’assemblea è approdata fra gli armeni. Il padre ha dischiuso il panorama storico paragonando la storia di questa chiesa ad un susseguirsi di battesimi: il primo “ nell’ acqua e nello Spirito” compiuto al momento della prima evangelizzazione grazie ai Santi Taddeo e Bartolomeo; il secondo “culturale” quando la chiesa armena ha cominciato a “ parlare armeno” e a passare dunque dalla lingua greca ad una lingua e ad un alfabeto proprio; il terzo “di sangue” iniziato con la persecuzione da parte dei Persi nel 450 e terminato con il genocidio catastrofico dei primi del ‘900.

Mappa dell’Armenia. A causa di tante persecuzioni gli armeni si sono sparsi nel mondo intero

assemblea 1

Dopo questa prima parte inform-attiva (l’ascolto dell’assemblea non era affatto passivo!!!) le sorelle sono state invitate a continuare il cammino.

Sorelle di tanti continenti

Mariam e Jeanne

“Il buon Dio mi aveva dato una vocazione contemplativa mischiata al mondo musulmano”

con queste parole di p.s. Magdeleine accompagnate da p.s. Mariam-Nour (la prima piccola sorella libanese) le piccole sorelle hanno ri-scoperto le radici della Fraternità, le primissime intuizioni di p.s. Magdeleine e il suo modo di procedere.

Mariam Nour- la prima sorella libanese

assemblea2Da questo momento in poi ogni piccola sorella con la sua storia, le sue domande, il carisma della Fraternità deposto nel suo cuore, è stata interpellata a costruire la sessione. Lavorando in piccoli gruppi, si sono lasciate interrogare circa il modo in cui l’incontro fra p.s. Magdeleine e le Chiese Orientali resta paradigmatico per la Fraternità intera, in quale misura si lasciano plasmare da ciò nel loro modo di incontrare l’altro diverso, nel loro modo tutto speciale di essere a servizio del Vangelo, di essere con la Chiesa e nella Chiesa.

In riunione

assemblea3Vi sono stati così due giorni in cui le sorelle si sono accolte, ascoltando interrogativi, conversioni e piccole esperienze che confermano questa prima intuizione. Si sono scoperte in cammino, in ricerca ri-scoprendo ancora una volta quanto il carisma della Fraternità sia davvero universale.

Insieme

croce siro-malabar

Interessante è stata la provocazione ricevuta dal centro di formazione che ha invitato le sorelle a cercare modalità attraverso cui, oggi, si possa declinare, tradurre l’intuizione di p.s. Magdeleine non solo nel contesto arabo-musulmano ma in tutti i luoghi di vita e le realtà in cui la Fraternità è chiamata ad essere segno della tenerezza di Dio

Al termine della sessione, come ormai da tradizione, una festa leggera e profonda ha “vivificato” Tre Fontane regalando, alle sorelle che hanno reso logisticamente possibile la sessione, le scoperte e la missione che insieme sono chiamate a continuare nel mondo che Dio ama.

Croce del rito siro-malabar, molto presente in India

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Questa voce è stata pubblicata il 5 dicembre 2013, in Attualità. Aggiungi il permalink ai segnalibri.