Carrellata 2016. Notizie in breve

Tanti avvenimenti hanno segnato quest’anno, e in una carrellata ne mettiamo in evidenza alcuni…Di altri abbiamo fatto un reportage più adeguato. 
*Anno della misericordia: tante porte sante

 

-Ceuta

In questo anno della Misericordia desideriamo rileggere con voi alcuni eventi che abbiamo vissuto in questo ultimo tempo e che abbiamo potuto condividere con alcuni amici e alcune piccole sorelle, in questa cara terra di Ceuta.

 

“Ceuta città autonoma di frontiera tra Marocco e Spagna separa due continenti: Africa e Europa, due mondi, il Nord opulento e il Sud impoverito, Africa e Europa si mescolano” (Pietro Soddu)
“Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale stai è una terra santa” (Es 3,5). Con Gesù, il Buon Pastore, la Porta (Gv 10,9), abitate da questa Parola di Dio, ci mettiamo in cammino e come tappe di un pellegrinaggio attraversiamo alcune porte sante: CETI, mare-spiagga-cimitero, frontiera de El Tarajal, Benzú (vicino alle griglie).
…Andiamo al CETI ogni settimana. Già al mattino prima di partire nella preghiera comunitaria affidiamo al Signore questo pellegrinaggio, l’andare all’incontro dell’altro lungo il cammino. Dio cammina con il suo popolo, Gesù dice di se stesso “Io sono la Via” (Gv 14,6). Per strada incontriamo tanti ragazzi: chi va al corso di spagnolo, chi va a lavorare sostando nei parcheggi o, fuori dai supermercati, propone il proprio aiuto alla gente ricevendo in cambio ciò che le persone offrono… È un pellegrinaggio di incontro, si sosta per scambiare qualche parola, un saluto. Entriamo al CETI come in una cattedrale. Qui sono accolti 500-800 giovani provenienti dall’Africa, Asia, Medio Oriente.  Quanti volti, quante storie sacre…

Al cimitero di Ceuta

      
…..Camminiamo e raggiungiamo il cimitero dove riposano tanti amici. Là preghiamo, deponiamo un fiore pensando alle loro famiglie. Piccoli gesti quotidiani della vita che cerchiamo di vivere con Gesù, Lui che è la Porta, la Fonte che, dalla ferita del Suo Costato, emana una corrente di Amore di Tenerezza e di Misericordia.  …….
La porta santa del Tarajal, da dove ogni giorno passano tante persone per Ceuta, per il Marocco, portando la gioia e il peso delle difficoltà della vita… ci apre al mondo musulmano al Marocco ed anche al mondo del lavoro. Crescono le relazioni con le piccole sorelle del Marocco, con la chiesa, con gli amici.    ..……………………………….

 

mare di Ceuta

Continuiamo il pellegrinaggio, camminando nella sabbia in riva al mare. Gustiamo la bellezza del Mar Mediterraneo, il sorgere del sole con la sua luce e variopinti colori… e l’Oceano Atlantico ammirando il tramonto del sole con colori meravigliosi…
“Dal sorgere del sole al suo tramonto sia lodato il nome del Signore” (Sal 113). Rimaniamo in silenzio contemplando la bellezza della creazione e un inno di lode sgorga dal nostro cuore, e guardando oltre… pensiamo alle barche cariche di persone che si dirigono verso l’Europa, anche in questi giorni quante tragedie nel Mediterraneo… Quando ascoltiamo gli amici che hanno vissuto “l’attraversata” la nostra preghiera si fa supplica, intercessione: c’è chi ha attraversato il lembo di mare a nuoto e ci è riuscito; chi ha ascoltato il grido del fratello che stava affogando e non è riuscito a salvarlo e porta con sé questo “grido” insieme ad un senso di colpa… chi ha avuto la forza di aiutare un fratello nella difficoltà… 
 (p.s. Carmen Rebecca, Mª da Gloria, Luigina Mª, Paloma)

 -A Chiusi   

Pellegrinaggio…in cattedrale

Le sorelle di Chiusi hanno voluto vivere la “porta santa ” nella loro Chiesa. 

In effetti anche a Chiusi abbiamo una Porta Santa nella nostra cattedrale di S. Secondiano ! Come mai ? Perché Chiusi è terra di martiri e qui ci sono le importanti catacombe di S.Mustiola, patrona della città, che datano del terzo secolo.

 

-A Roma…

Passaggio della Porta santa a san Pietro dopo l’udienza dello spettacolo viaggiante e popolare.

 

Insieme ai viaggianti, circensi e fieranti dell’Italia e di tante altre nazioni dopo l’udienza con papa Francesco abbiamo passato  la “Porta Santa”pregando per tutti i nostri cari

 

 

 

 

-Milano, 5 giugno 2016

a santAmbrogio

In quest’anno di giubileo anche qui a Milano tutto ruota attorno a quelle porte sante che vorrebbero aprirci delle strade misteriose che portano dentro il cuore stesso di Dio: così la nostra unità pastorale è andata in pellegrinaggio a S. Ambrogio, con i mezzi o le macchine, per chi desiderava comunque compiere interiormente questo viaggio santo. La diocesi ha invece organizzato un pellegrinaggio fino davanti alle porte del carcere di S. Vittore, dove nella preghiera si meditavano le testimonianze scritte da parecchie persone detenute che raccontavano come la fede in Cristo ha aperto nella loro vita delle porte. Giuliana ha potuto partecipare al pellegrinaggio di Casamica a Roma, insieme a una collega, a persone malate e le loro famiglie, volontari e collaboratori. Noi stesse, prima della partenza di Katia per l’anno comune, avevamo il desiderio di fare un piccolo pellegrinaggio fraterno per varcare insieme la soglia della porta santa aperta a S. Ambrogio. E nonostante i tempi sempre stretti ci è stato dato un tempo per vivere la misericordia, un sabato sera, un po’ con il tram e un po’ a piedi……………………..

*A Calais giugno 2016

Dipingiamo insieme

 

Nella “bidonville”di Calais. Due piccole sorelle,Yoanna et Monika, in Francia, grazie al “ Secours Catholique” presente a Calais, hanno vissuto momenti intensi di condivisione con donne rifugiate, in attesa di passare la frontiera. Una situazione difficilissima con tanta sofferenza e paura, soprattutto per i figli…e tanto coraggio. Una minoranza in un luogo dove la maggioranza è composta da uomini.

 

 

Una barriera impedisce il passaggio verso l’Inghilterra. Ultimamente la bidonville è stata smantellata e molti migranti e rifugiati sono stati distribuiti in varie strutture in tutta la Francia. 

 

 

 

Calais- Bidonville “la Giungla”Migliaia di migranti in coda per essere trasferiti nei 450 centri di accoglienza allestiti dal governo

 

 

Tanti si sono allontanati….per cercare da soli soluzioni di vita migliore…

 

 

 

 

*Maggio 2016- Pellegrinaggio alle sante Marie del mare.

Le piccole sorelle Rania e Clemence hanno voluto condividere con il popolo dei viaggianti la festa di pellegrinaggio alle sante Marie del mare. Dal loro racconto prendiamo solo poche righe.
Il 24 maggio è il giorno dedicato a santa Sara. Fin dal mattino la chiesa si riempie. Risuonano i canti accompagnati dalle chitarre. Tante acclamazioni : Viva le sante Marie,viva Santa Sara. Nel raccoglimento comincia la celebrazione animata dalla gente del viaggio.


Le piccole sorelle Rania e Clemence hanno voluto condividere con il popolo dei viaggianti la festa di pellegrinaggio alle sante Marie del mare. Dal loro racconto prendiamo solo poche righe.
Il 24 maggio è il giorno dedicato a santa Sara. Fin dal mattino la chiesa si riempie. Risuonano i canti accompagnati dalle chitarre. Tante acclamazioni : Viva le sante Marie,viva Santa Sara. Nel raccoglimento comincia la celebrazione animata dalla gente del viaggio.

Mediterraneo- le sante Marie del mare- Dipinto da Van Gogh

 

La storia racconta che le sante Maria Salomé, Jacobée con la loro compagna Sara sono arrivate 2000 anni fa nelle Camargue per sfuggire alle persecuzioni contro i cristiani. Vengono rappresentate su una barca senza remi e senza vela.

 

 

 

Barcone di immigrati nel disegno di un bambino.

 

Non possiamo dimenticare tanti cristiani ancora oggi perseguitati, che con tanti altri rifugiati come loro, attraversano il mare senza vele e senza remi, rischiando la vita, sperando di trovare pace, libertà e un avvenire.
Pensando a loro e al popolo dei viaggianti accompagniamo le sante Marie fino al mare.
Il vescovo ci benedice tutti, rende grazie per il mare e chiede la protezione per tutti coloro che lavorano nel mare e per tutti quelli che lo attraversano.

*Larino: incontro della regione d’Italia- Luglio 2016

Larino, lavori di gruppo

 

Ci siamo riunite quest’estate, le piccole sorelle che vivono nelle varie fraternità italiane, per il nostro incontro nazionale annuale.
Il Vescovo della Diocesi di Termoli – Larino, Mons. Gianfranco De Luca, è stato presente a ogni Eucarestia, aiutandoci con le sue brevi e incisive riflessioni.

 

Preghiamo insieme

 

 

Abbiamo apprezzato molto il clima familiare e accogliente della casa e il sostegno concreto a chi cerca di reinserirsi nella vita lavorativa dopo l’esperienza del carcere.

 

 

 

 

Semi nella terra intorno a Gesù, simbolo di una vita che cresce.

Vista la vicinanza con San Giovanni Rotondo, abbiamo fatto una gita-pellegrinaggio da Padre Pio, ammirando la bellezza artistica dei mosaici e le bellezze naturali dei paesaggi della regione.

L’incontro è stato preceduto da una piccola sessione biblica per le piccole sorelle con più di 70 anni. Un modo per illuminare con la parola di Dio il proprio vissuto e il cammino attuale di ciascuna di noi.

 

 

*In Libano: in cammino


Le Week-end 10-11 septembre, abbiamo organizzato una marcia di meditazione con delle giovani che desiderano conoscere la spiritualità di Nazaret per una vita consacrata o di laiche impegnate.

Il “cammino” era intitolato : « Va ! » richiamando la parola di Dio ad abramo in Gen.12

Per due giorni abbiamo camminato in silenzio nel bel paesaggio di Keserouan, nella montagna. Facevamo una sosta ogni ora. Ad ogni « stazione », prendevamo il tempo di ascoltare la Parola di Dio, una piccola meditazione ed un testo di Frère Charles o di Petite sœur Magdeleine. Avevamo uno scambio e poi si ripartiva con un quesito da meditare fino alla stazione seguente

*Primo Dicembre: ricordiamo Fratel Charles

 

1 dicembre 2016- San Rufino ad Assisi

 

 

In tante città e fraternità si ricordano i cento anni dalla morte di Fratel Charles, occasione di incontro, di preghiera, di riflessione.

 

 

*In preparazione al capitolo:a Seveso

Incontro a Seveso

 

Dopo l’invio di una lettera con vari quesiti da parte del consiglio generale, in ogni fraternità si è cercato di approfondire i temi proposti e, dopo aver preso coscienza delle sfide attuali, si sono fatte proposte per rispondere alla situazione attuale.

 

 

 

Nel giardino di Seveso

 In Italia ci siamo poi incontrate a dicembre a Seveso, vicino Milano. A metà febbraio le sorelle regionali e le varie delegate dell’Europa faranno una sintesi delle risposte delle sorelle europee e sceglieranno le delegate al capitolo tra quelle scelte da tutte le sorelle.

 

La stessa cosa si farà in tutti i continenti. In autunno comincerà il capitolo che farà una revisione degli anni recenti, sceglierà il nuovo consiglio generale tra i nomi inviati da tutte le sorelle professe perpetue e proporrà le nuove linee programmatiche.

 

*Con i ragazzi di Bangui

Un gruppo di ragazzi di Bangui, Centro Africa, è stato accolto dalle piccole sorelle e dai loro amici delle giostre al Parcolido di Ostia. Si sono divertiti sull’autoscontro, sui salti, con il cinema a cinque dimensioni. Erano accompagnati da tre donne, una cattolica, una protestante, una musulmana e da un giornalista della loro diocesi. Una guardia pontificia li ha accompagnati. Siamo anche andati sulla spiaggia…era la prima volta che vedevano il mare. Ci hanno chiesto tante cose, molto aperti e desiderosi di conoscere il nostro lavoro e il nostro paese. Invitati dalla gendarmeria vaticana, che festeggiava

Claudio Baglioni con i ragazzi di Bangui

200 anni di vita, hanno partecipato al concerto di Claudio Baglioni per una campagna di solidarietà con due scopi: il primo, nato la scorsa primavera su indicazione di Papa Francesco, si identifica in un programma di aiuti all’ospedale di Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, colpita da anni da una guerra civile placatasi con la storica visita di Papa Francesco che ha portato all’elezione di un Presidente e alla pace. Gli aiuti saranno destinati per la formazione di medici, la scuola di specializzazione in pediatria e la costruzione dei padiglioni attraverso l’Ospedale Bambino Gesù.
Il secondo si rivolge alle popolazioni della Valle del Tronto colpite dal sisma del 24 agosto scorso. Venendo in Italia i ragazzi di Bangui hanno pensato alle persone colpite dal terremoto e hanno raccolto nel loro paese 7000 Euro. E’ veramente commovente il dono di questi ragazzi che hanno sofferto tanto per le distruzioni della guerra civile.
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Questa voce è stata pubblicata il 7 gennaio 2017, in Attualità. Aggiungi il permalink ai segnalibri.