Contemplative nel mondo

con il cuore di bimbo

«La vita contemplativa, voi l’avete detto, è una vita di amicizia con la persona di Gesù. È una vita interiore molto più profonda, in contatto con Dio stesso. Perché questa amicizia, perché questo contatto non potrebbero esistere […] insieme al richiamo delle folle?…

Non è forse proprio perché l’amicizia per Gesù sarà più fiera in Giapponegrande, l’intimità più profonda, che avremo ancor più sete di portarlo tra la folla, di irradiarlo, di farlo amare? E non è forse perché avremo sentito tutte le necessità di questa  folla,  che avremo ancora più sete di riempirci di Gesù, di appartarci con Lui?»

 Piccola sorella Magdeleine, Lettera al padre Voillaume, 24 agosto 1947

Croce al Tubet«Ti sei resa conto che, dietro le apparenze di una vita apostolica, dovrai essere essenzialmente un’anima contemplativa, e che la tua vita contemplativa  dovrà essere ancora più irradiante e feconda  dato che hai scelto di essere nel cuore delle masse umane come il lievito nella pasta? Perché il lievito non perda la sua forza a contatto con la pasta, e perché possa farla lievitare, deve essere ben preparato…

 

Discepolo- Veronica M.

Perché tu possa senza imprudenza essere mischiata intimamente alla massa umana e, soprattutto, perché tu possa trasformarla, dovrai riempirti di Cristo fino a traboccarne. Lui, irradiando attraverso di te, sarà il fermento divino». Piccola sorella Magdeleine, Bollettino verde

 

 

 

sorelle al mercato«Noi siamo fatte per mescolarci alla folla, come Gesù sulle strade di Galilea.  Accalcato dalla folla, spinto da tutte le parti, manteneva la pace, e intanto accarezzava i bambini, risollevava i poveri peccatori, consolava gli afflitti, guariva i malati […] Prima del silenzio del ritiro, c’è il grande comandamento della carità. Di grazia, siate cristiane e umane prima di essere religiose. »

Piccola sorella Magdeleine, Lettera alle piccole sorelle, 22 luglio 1942

 

E’ un cammino di tutta la vita, perché dovremo imparare da Gesù a guardare ogni avvenimento ed ogni Usa- Patersonpersona con il Suo sguardo. L’immergerci pienamente tra le folle, con tutta la ricchezza della nostra sensibilità di donne, di persone con una storia, con dei talenti e delle fragilità, non ci impedisce di vivere un’amicizia profonda con Gesù. Cercheremo di essere prima di tutto umane, e su questa umanità – della quale rendiamo grazie a Dio – potrà innestarsi il nostro essere cristiane e religiose, completamente donate al Signore. 

 

 

 

pozzo nel deserto
È questo il cuore del nostro essere e delle nostre vite: il desiderio di vivere un’amicizia intima e profonda con Gesù, di volgere costantemente a Lui cuore e sguardo. Questa relazione è la perla preziosa, il tesoro nel campo per il quale vogliamo vendere tutto. È un tesoro che custodiamo con cura, dando alla preghiera uno spazio centrale nella nostra vita.

 

 

 

sacro cuore

 

Vegliamo sui quotidiani tempi di silenzio, tempi che vogliono essere un “cuore a cuore” con Colui che amiamo e che nel segreto ci fa conoscere il Padre.È la preghiera che diventa vita e la vita che diventa preghiera. Questo richiede anche tempi di “deserto”, di silenzio e di solitudine con Dio e, contemporaneamente, un impegno vero e concreto nel lavoro, nelle relazioni di vicinato e di amicizia.

 

 

Luce dell'HoggarIl deserto, luogo di solitudine e di silenzio, ha profondamente segnato la nostra spiritualità.Siamo fedeli nell’alternare i tempi vissuti mischiate alla gente a tempi di “deserto”, tempi di solitudine nei quali, con cuore povero, non facciamo altro che essere alla presenza di Dio: cercarLo, attenderLo, ascoltarLo… Questi tempi sono per noi un bisogno d’amore e ci aiutano a ritrovare Dio in ogni persona che incontriamo tornando nel nostro quotidiano

 

Pakistan- in cappella con amici

 

 

«Per me la preghiera è essenzialmente vita: non mi è possibile separare Dio dal creato, essendovi Lui talmente vivo e presente. Allora vorrei raggiungerLo nella preghiera insieme a tutte le creature, senza per questo dovermi separare da esse […]Il cuore è il buon Dio che lo ha inventato e penso che sia una delle sue più belle invenzioni. Il cuore umano è fatto per amare, per amare prima di tutto Dio, ma poi anche tutti gli uomini».

Piccola sorella Magdeleine, Lettera a padre Voillaume,  novembre 1946

 

 

 

Insieme al lavoro

Il luogo della nostra preghiera? È la vita ordinaria con tutto quello che comporta.Con semplicità e fiducia vorremmo portare al Padre, all’inizio e alla fine del giorno, quello che viviamo, le preoccupazioni di una vicina, la gioia di un incontro, la sofferenza di un popolo in guerra, la malattia di un compagno, la vita di una bambina che festeggia il suo compleanno, le grandi domande della Chiesa universale…

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