Nazaret

Nazaret- disegno di fratel Charles“Sforzati dunque di essere agli occhi degli uomini ciò che ero nella mia vita di Nazaret, né più né meno. Sono stato povero operaio, vivente del lavoro delle mie mani, sono passato per ignorante, illetterato, avevo per genitori, parenti, cugini, amici dei poveri operai come me, degli artigiani, dei pescatori; parlavo loro da uguale a  uguale, ero vestito come loro, alloggiato come loro, mangiavo come loro quando ero on loro… come tutti i poveri, ero esposto al disprezzo, ed è  perché non ero agli occhi del mondo che un povero “Nazareno”».

Fratel Carlo, da una meditazione del ritiro di Nazaret nella quale fa parlare Gesù, 12 novembre 1897piccole sorelle in Ruanda

 

 

«Nazaret dopo Betlemme, è così che Gesù lavorò anzitutto alla redenzione del mondo. È così che Maria cooperò al  suo lavoro redentore…
È questa la nostra vocazione nella Chiesa: il richiamo al mistero di Betlemme…l’imitazione della vita nascosta di Gesù a Nazaret… di Gesù che vive nella contemplazione del Padre, pur rimanendo mescolato alla gente del suo villaggio.

 

in IndiaQuesta vita nascosta ci permette di andare là dove nessuno andrebbe ad esservi una presenza di Chiesa. Là dove nessun religioso era potuto ancora  entrare […], siamo state accettate perché noi non inquietavamo nessuno…così come Gesù e Maria non avevano preoccupato nessuno durante i lunghi anni vissuti a Nazaret»

Piccola sorella Magdeleine, Lettera alle piccole sorelle, 22 luglio 1963

 

 

Nazaret- panorama

È come Gesù a Nazaret che vogliamo vivere la nostra vita, sui passi di Lui, che è stato un lavoratore, è stato amato ed ha amato la sua famiglia, ha intessuto semplici relazioni con i vicini nel suo paese. Le nostre fraternità vorrebbero essere piccole famiglie come quella di Nazaret, semplici, laboriose, segno della tenerezza di Dio. Come per la famiglia di Nazaret, la preghiera, l’affetto e l’aiuto scambievole, il lavoro, la solidarietà con i vicini e l’accoglienza a chi bussa alla nostra porta, segnano il ritmo del nostro cammino quotidiano.
Chiesa di san Giuseppe a Nazaret
Gesù vive trent’anni a Nazaret.
Giorno per giorno, senza grandi gesti,
vive il quotidiano dei bambini,
dei giovani di questo paese della Galilea,
impara il mestiere da Giuseppe,
vivendo del lavoro artigiano,
va in Sinagoga a pregare.

Hong Kong

È uno come gli altri…
Assume fino in fondo la condizione umana:
è un uomo e un ebreo del suo tempo.
Nazaret: Dio nascosto nell’uomo.
Niente di straordinario, niente di eccezionale
se non l’eccezionalmente semplice,
se non lo straordinario nell’umano.

 

San Giuseppe artigiano

Rimanere dove a prima vista niente attira,
rimanere semplicemente e scoprire che il regno di Dio
è già in mezzo a noi. Nazaret Gesù impara da Giuseppe il mestiere di falegname o carpentiere… e fino a trent’anni vivrà come giovane artigiano in questo piccolo paese della Galilea.

Pittura su pietra- Natività

Accanto a Giuseppe e a Gesù c’è Maria,
la mamma, sempre presente, sempre disponibile, ricca di tenerezza e di amore.Maria, in tutti gli aspetti della sua vita, è per noi modello.

Il suo sì all’ angelo nell’ Annunciazione, la sua delicata disponibilità per sua cugina Elisabetta che aspetta un bambino benché anziana,il suo coraggio e la sua povertà a Betlemme,la sua tenerezza di madre, la sua capacità di meditare e 

Icona-Maria con bambino- Egitto

 pregare in silenzio, la sua vita con Gesù e Giuseppe a Nazaret, il suo partecipare discretamente alla vita di Gesù per le strade di  Galilea, il suo diretto coinvolgimento alla sofferenza e alla passione del Figlio, tutto parla al nostro cuore e ci stimola a vivere giorno per giorno come lei 

Come Maria possiamo portare Gesù al mondo solo se ci lasciamo riempire della Sua Presenza e del Suo amore
.

 

 

 

 

Canto a Maria con parole e musica di piccola sorella Chiara