Lavoro

lavoro al telaio- Tunisia

«L’imitazione della vita nascosta di Gesù, operaio a Nazaret […] ti domanda di condividere la povertà laboriosa e la condizione sociale delle famiglie dei lavoratori manuali poveri che vivono giorno per giorno del loro lavoro. […] Non è soltanto per imitare Gesù a Nazaret […] che tu guadagnerai la tua vita con il lavoro manuale, all’esterno o all’interno della fraternità.”

 

Nigeria- nel pollaio

 

E’ anche perché le piccole sorelle sono realmente povere e il lavoro è per loro una necessità vitale, la conseguenza e la forma propria della loro povertà».

Piccola sorella Magdeleine,Regola di vita

 


Filippine- lavoro

«Sono un operaio che vive del proprio lavoro alle porte del convento, e questa condizione mi si confà meglio, perché ci sono più solitudine e più silenzio, ed è ancora più simile alla vita nascosta di Nostro Signore…».

Fratel Carlo, Lettera al padre Huvelin, 15 ottobre 1898

La donna delle pulizie o l’operaia in fabbrica, la lavapiatti, l’operaiaVietnam-due sorelle al lavoro agricola: potrebbe essere una di noi. Il lavoro manuale semplice che vuole imitare lo stile di vita di Gesù a Nazaret  è un aspetto essenziale della nostra vocazione ma è anche una necessità:  ogni piccola fraternità vive del suo lavoro. Con i nostri vicini condividiamo la fatica, la dipendenza, la monotonia e la precarietà che spesso caratterizzano i lavori più poveri. Nel quotidiano gomito a gomito, attraverso le tensioni che un lavoro duro spesso comporta, nascono solidarietà e amicizia vera.

Corea- in fabbrica

 

Come i nostri compagni sentiamo la stanchezza alla fine della giornata e anche la nostra preghiera ne è segnata: è la preghiera della povera gente” che non può fare altro che “stare” alla presenza del Signore, spesso senza parole.

 

 

 

Svizzera- sorelle artigiane

Come tanti a volte facciamo fatica a tirare avanti con il salario del mese, come tanti soffriamo per la mancanza di lavoro o per le ingiustizie.

I lavori variano a seconda dei Paesi, degli ambienti, delle situazioni. Oltre a chi lavora in fabbrica, o fa un altro tipo di lavoro manuale non qualificato, c’è chi lavora in campagna, chi fa artigianato, chi cerca di vendere nel porta a porta o nei mercatini…o delle ingiustizie che incontriamo. Anche a noi capita di perdere il lavoro, di vivere dei momenti di disoccupazione, di ricerca che può essere frustrante. Allo stesso tempo sperimentiamo la gioia del lavorare insieme, del poterci guadagnare da vivere con il lavoro delle nostre mani e la solidarietà.