Una di loro, sorella di tutti

Una di loro

guadalupe«Hai un Unico Modello: Gesù. Non cercarne altri. Come Gesù, durante la Sua vita umana, fatti tutta a tutti: araba in mezzo agli arabi, nomade in mezzo ai nomadi, operaia in mezzo agli operai…ma prima di tutto umana in mezzo agli esseri umani […]. Non metterti ai margini della massa umana…Come Gesù fa’ parte di questa massa umana».

Piccola sorella Magdeleine, Bollettino Verde

 «Mai, nelle mie previsioni più ottimistiche, avrei supposto una cosa simile! Siamo entrate nella vita degli zingari in profondità e il più entusiasta ce li conduce tutti a uno a uno per mostrare loro che siamo delle vere zingare, che intrecciamo vimini, che facciamo cuocere il pranzo su tre pietre, e soprattutto che come loro abbiamo i libretti con carte antropometriche e che la polizia ci tiene d’occhio come loro: “Come noi, tutto come noi!…” ».

Piccola sorella Magdeleine , Lettera a padre Voillaume, 24 maggio 1949

Vivere “con” e “come” la gente tra cui siamo è una delle caratteristiche fondamentali della nostra missione. Per questo desideriamo avere lo stesso stile di vita, di abitazione, di lavoro. Per questo, spesso, siamo nella necessità di “metterci alla scuola dell’altro”.

tenda in NigerCercare di comprendere il linguaggio, il modo di vivere, i valori, la storia dell’altro, sarà il primo passo per essere il più possibile una di loro, pur riconoscendo che qualcosa in noi sarà sempre “diverso”, e che solo con un  amore gratuito, umile e rispettoso, potremmo farci accogliere come sorelle.

 

 

 

Martinica- con i pescatori

L’incontro con l’altro e il desiderio di accoglierlo, a volte,potranno sconvolgere le nostre abitudini, i nostri comportamenti, il nostro modo di pensare, ma potranno anche essere occasioni di arricchimento.

 

Questo imparare a vivere come i nostri vicini, è importante non Australia- con gli aborigenisolo quando partiamo per un paese lontano, ma anche quando, nel nostro stesso Paese viviamo con coloro che sono messi ai margini: i nomadi (tra cui i Sinti e i Rom), gli immigrati, i rifugiati, i lavoratori precari, gli stagionali, chi abita le periferie, i circensi, la gente delle fiere e delle feste…

Sorelle di tutti

Sudafrica- Miriam Antonia con vicina

 

«In un grande rispetto per la persona umana, immagine di Dio, sarai  umilmente la sorella piccola e l’amica di tutti: cristiani o non cristiani, felici o infelici, ricchi o poveri, qualunque sia il loro ambiente sociale. Piccola e avvicinabile sarai accogliente ad altri modi di pensare».

Piccola sorella Magdeleine, Regola di vita

 «Non abbiamo nient’altro da fare, in mezzo agli uomini, che visitazioneamarli, non di un amore qualunque, ma di tutto l’amore che Dio ha per loro. Bisognerà che ripetiamo senza stancarci a noi stessi che questa è la nostra opera principale e la sola. Liberare, purificare, ingrandire tutte le nostre capacità d’amare e le nostre tenerezze d’uomo, ed offrirle all’Amore misterioso del Cristo perché Egli ci conceda davvero di amare profondamente, realmente tutti gli uomini senza eccezione ed ognuno di quelli che ci avvicinano,  per se stesso…».  Padre Voillaume-Come loro

 

 

Inghilterra- con gli amiciIl desiderio di essere sorelle ci porta giorno per giorno ad accogliere chi bussa: una vicina ci porta il suo dolce appena sfornato; un’altra ci racconta del figlio che non riesce a trovare lavoro; un bambino vuole fare un disegno; un compagno di lavoro ci dà un passaggio fino a casa alla fine di una dura giornata; un’amica regala  un fiore per la cappella e vuole dire un “Padre nostro” insieme.         

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L’essere sorelle spinge anche noi a bussare alla porta degli altri, per condividere un pasto insieme nella gioia,Alaska- con i vicini per visitare un malato, per stare semplicemente accanto.Cerchiamo di riconoscere l ’altro per quello che è, rispettandolo nella sua dignità di persona e di figlio di Dio, al di là delle apparenze e delle ferite dovute a precarietà del lavoro, droga, alcool, illegalità, violenza, prostituzione, miseria, sradicamento dal proprio paese… non saranno grandi discorsi, sarà uno stare insieme, un aiutarsi reciprocamente, sapendo chiedere all’altro – anche il più malato o emarginato – quel piccolo dono di vita e di amore che può dare.

 

 

 

Austria- con una piccola vicinaTutto questo ci invita a crescere nella capacità di ascoltare, di porci accanto all’altro, cercando di evitare giudizi e moralismi, liberandoci dall’illusione di essere sempre noi ad avere qualcosa da dare o da dire, riconoscendoci povere, fragili, bisognose come tutti di aiuto, di affetto e di perdono.

 

 

È vivendo giorno per giorno, è lavorando insieme, è costruendo rapporti di vicinato, di solidarietà, che si fa la fraternità.