Napoli

F.tà Napoli. C.tà 2017

Anna-Serena, Carmela, Gioconda, Lara

Viviamo al Lotto O (come la lettera dell’alfabeto) conosciuto meglio come lotto zero, anche se a noi non piace chiamarlo così. Negli anni la comunità parrocchiale e la fantasia di un parroco, hanno mutato il nome di lotto zero in lotto infinito quando si trattava definire come si sarebbe chiamato l’oratorio, così va meglio e ci piace di più.

Siamo nella periferia est della città, il Vesuvio che ci regala la sua imponenza maestosa e un poco di sano timore, non sia mai che un giorno o l’altro si risvegli.

Il nostro è un quartiere dove si incrociano, come in molte realtà di periferia, bellezze e difficoltà, dove la gente fatica a vivere, a causa della disoccupazione. Anche per noi trovare un lavoro è molto difficile, abbiamo sempre potuto lavorare in piccole fabbriche ma, ultimamente, troviamo solo del lavoro di pulizie presso nelle famiglie… stessa occupazione di tante nostre vicine. Essendo un quartiere Costruito dopo il terremoto degli anni ’80, il nostro quartiere risulta essere abbastanza “giovane”: strade e  cortili sono affollati da tanti bambini che vengono anche da noi per chiacchierare, giocare e fare un disegno e questo ci da gioia.

La relazione con la gente ci richiede tanto ascolto, quando usciamo di casa per andare da qualcuno, fatichiamo ad arrivarci perché siamo fermate lungo la strada, ci piace tanto questo luogo all’aperto dove si può chiacchierare, condividere gioie e preoccupazioni.

La Parola di Dio che ci è offerta ogni giorno ci aiuta a guardare questo nostro contesto e quello della nostra  città,con uno sguardo contemplativo che sa scorgere i semi del Regno già presenti in mezzo a noi e ci dona il discernimento davanti a tante situazioni non facili.

Come comunità desideriamo essere quel  piccolo seme e quel pezzetto di lievito che, nascosto nel terreno e in un poco di farina, possono  donare l’ombra di un albero e un pezzetto di pane ad ogni persona incontrata.

 

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