XI Capitolo Generale: voci e volti

Sei sorelle italiane parteciperanno all’XI Capitolo Generale che avrà inizio il 6 settembre. Riportiamo una breve riflessione di ciascuna alla vigilia di questo evento.

 

p.s. Fiorella

p.s. Fiorella: delegata Europa Nord-Sud

Mi auguro che il Capitolo sia un momento di dialogo vero fra di noi, che possiamo comprenderci attraverso le nostre grandi diversità di mentalità, lingue, culture, generazioni. Mi auguro che insieme possiamo ascoltare lo Spirito che parla in ognuna di noi, nella vita del mondo e della Chiesa e giungere a scegliere gli orientamenti comuni perché la Fraternità esprima nel nostro tempo il tesoro che il Signore ha posto in essa.

Entro in Capitolo con la gioia di partecipare a un momento importante per la nostra famiglia religiosa. Entro in Capitolo disponibile a mettermi in gioco nello svolgimento di questo incontro “speciale” nel quale riconoscere e assecondare l’azione del Signore. Entro in Capitolo con trepidazione per la parte di lavoro e di fatica che ci aspetta.

 

 

p.s. Grazia-Elisabetta

p.s. Grazia-Elisabetta: delegata Europa Nord-Sud

 

 

“Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì io sono in mezzo a loro”. Questa Parola alimenta il desiderio che mi accompagna: che in questo nostro riunirci in Capitolo possiamo, nella nostra vita e nella vita del mondo oggi, discernere, contemplare i segni della sua Presenza. Che ci rendiamo docili e disponibili perché il Signore Gesù operi in e con noi e possa così annunciare ancora la Buona Notizia di vita piena e bella a tutti.

 

 

 

 

 

 

p.s. Luigina

p.s. Luigina: delegata America Latina-Caraibi

É la prima volta che partecipo ad un Capitolo. Sento in me un certo timore, e mi preparo pregando, sapendomi sorretta e accompagnata dalla preghiera delle sorelle del continente Latino Americano-Caraibi di cui sono la “delegata regionale”. Sento che è una grande responsabilità, conoscendo soprattutto il lavoro di preparazione a cui hanno partecipato le singole fraternità. Sarà un tempo di Grazia e di Speranza sia personalmente che per l’intera Fraternità. Mi dà gioia sapere che sarà un incontro con sorelle provenienti da diversi Paesi, un invito a porci in ascolto le une delle altre, per accogliere il vissuto delle Fraternità, per comprendere le situazioni complesse e non di rado violente, di questo nostro mondo. Sento che siamo chiamate a porci docilmente in ascolto di ciò che il Signore vuole dirci oggi, cercare e disporci a percorrere insieme e assieme ai popoli con cui condividiamo il nostro Nazareth, possibili cammini di Speranza, di Vita, di Pace. Che il Signore ci conceda lo Spirito di Sapienza.

 
 

p.s. Maria-Chiara

p.s. Maria-Chiara: responsabile generale

Alla vigilia del Capitolo mi accompagna il desiderio di poter discernere e riconoscere la Presenza del Signore nella nostra storia e nella nostra crescente diversità. Non è così evidente. Poiché si tratta di riconoscerLo nelle esperienze diverse, nelle novità dei linguaggi e del sentire che ci interpellano, come nelle povertà e nelle crisi che attraversiamo, che ci mettono alla prova. Sentire in tutto questo che è sempre Lui all’opera, che di ogni nostro vivere e fare è Lui l’orizzonte, significa potersi “riposare in Lui” e poter abbandonare le nostre inquietudini. Un secondo aspetto di questo desiderio è il sentire che il mondo, la gente, le persone concrete, fanno parte del nostro “riunirci” in capitolo, anzi sono costantemente presenti non solo come stimolo a uscire da noi stesse, ma come realtà viva, interpellante, positivamente disturbante. Non ci riuniamo per noi stesse, per stare bene insieme, ma per rispondere ai nuovi appelli, nuova missione e nuova terra che il Signore ci indicherà…

 

 

p.s. Patrizia-Maria

p.s. Patrizia-Maria: delegata Europa Nord-Sud

 

 

 

 

 

Entro in questo tempo in silenzio.

 
 
 
 
 
 

 

 

 

p.s. Rita-Virginia

p.s. Rita-Virginia: delegata U.S.A. Canada

 Vado al Capitolo pregando lo Spirito Santo affinché mi aiuti ad essere disponibile al suo soffio di vita. Sono stupita e riconoscente che le Sorelle della mia regione (U.S.A.), come rappresentante, abbiano scelto, me, “un’immigrata” e la loro fiducia mi fa sentire  piccola e nello stesso tempo mi da forza. Vorrei essere attenta non solo ai segni di vita che i diversi continenti stanno vivendo, ma anche ai semi che stanno “morendo” nel buio delle nostre rinunce, ma che grazie alla fede, daranno senz’altro frutto. Vado al Capitolo portando l’esperienza della mia vita: credo sempre di più che il mondo ha bisogno di “piccole” sorelle che sappiano amarLo e possano “camminare ” con coloro che fanno più fatica. E, per dirla con Gesù, mi auguro che tutte insieme possiamo “trarre dal nostro tesoro cose nuove e cose antiche”.